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  • La fitoterapia nella cura dei capelli

    La fitoterapia nella cura dei capelli

    pubblicato da: Farmanazzaro Pubblicato: 11/06/2020 Letto: 67 Commenti: 0

    Per tenere in salute la propria chioma, oltre ai soliti prodotti reperibili in diversi tipi di negozi, è possibile rifarsi a rimedi fitoterapici.

    I medicinali fitoterapici sono tutti quei medicinali il cui principio attivo è una sostanza vegetale.

    Ricordiamo che la fitoterapia si pone l'obiettivo di alleviare la causa che sta alla base del disturbo, prendendosi cura dell'individuo e della sua salute sotto diversi punti di vista: è quindi fondamentale accostarvi un corretto stile alimentare e di vita.

    Anche se le piante sono spesso utilizzate per rendere i capelli più belli esteticamente, alcuni loro principi sono validi anche nella cura di patologie e disturbi afferenti alla tricologia, principalmente sotto due aspetti:

    • nella ricrescita dei capelli;
    • nella cura e nello stato di conservazione di salute degli stessi.

    La maggior parte degli impieghi delle piante in tricologia riguarda proprio il secondo punto, pur se esistono diverse erbe capaci di agire su problematiche di ricrescita, ma per quel che riguarda le patologie come calvizie ed alopecia, i farmaci di sintesi si rivelano sicuramente più efficaci.

    Quali principi utilizzare e per cosa

    Nel caso in cui ci siano delle alterazioni nella produzione di sebo, può essere una valida soluzione lo shampoo al miele, uno dei più efficaci sebonormalizzanti esistenti in natura.

    Quando invece si ha una produzione eccessiva di forfora, è possibile usare preparati già esistenti in commercio a base di betulla, achillea o timo: esse, al pari del miele, normalizzano la produzione sebacea e sono quindi consigliate nel trattamento delle infiammazioni del cuoio capelluto.

    La betulla risulta molto efficace nei casi di forfore secche, in cui è forte la sensazione di aridità del capo e non è presente prurito.

    Per quel che invece riguarda le forfore grasse, le più comuni, è da preferire l’achillea, mentre, quando si avverte prurito, in alcuni casi a causa di un fungo dal nome pityrosporum, è più indicato il timo. Se si soffre di secchezza del cuoio capelluto, può tornare utile l’utilizzo di prodotti a base di borragine.

    La psoriasi, quando affligge quest’area, trova giovamento con il cardo mariano, anche se ci sentiamo in dovere di specificare che, trattandosi di una patologia autoimmune, che può avere anche forme gravi, la fitoterapia in alcuni casi può essere spesso un coadiuvante ma non una cura.

    Se vuoi approfondire l’argomento oppure porre qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

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