Rimedi: Piaghe

Le piaghe da decubito sono lesioni della pelle dovute alla pressione del corpo protratta su determinate zone che interrompono il flusso sanguigno. Questo disturbo provoca la comparsa di chiazze, piaghe aperte e addirittura, nei casi più gravi, l’interessamento dei fasci muscolari.
 
Questo disturbo si verifica soprattutto nei soggetti costretti a letto o su una sedia a rotelle poiché non sono in grado di cambiare la posizione del corpo. Le zone più colpite dalle piaghe da decubito sono rappresentate dalla pelle delle natiche, delle cosce, dei talloni, della schiena, della nuca, dei gomiti.  Le piaghe possono svilupparsi velocemente ma non guariscono con la stessa velocità.

 

Le Cause Delle Piaghe Da Decubito

Come abbiamo detto in precedenza, le principali cause del problema sono legate alla posizione del paziente.
I motivi possono essere i seguenti:
 
• Sedia a rotelle;
• Degenza in ospedale;
• Frattura ad un arto;
• Gravidanza a rischio (la donna è costretta a letto per non perdere il bambino);
 
Tutte queste cause provocano uno scorretto afflusso ematico per la compressione dei vasi sanguigni.
Si suole classificare le lesioni della pelle utilizzando il sistema proposto dal National Pressure Ulcer Advisory Panel del 1991.
La piaghe vengono quindi suddivise e classificate in questo modo:
 
I Stadio: la pelle è soggetta ad eritema permanente che provoca scolorimento, calore e indurimento;
II Stadio: la lesione è più profonda e si manifesta con vescicole e abrasioni sull’epidermide;
III Stadio: il danno è molto grave, presenta necrosi sulla zona interessata, che può estendersi fino ai fasci muscolari;
IV Stadio: la ferita estesa distrugge i tessuti, con successiva necrosi e danno ai muscoli, alle ossa e alle strutture di supporto come capsule e tendini;

 

Come Curare Le Piaghe Da Decubito

In caso di disturbo e in base alla gravità dei sintomi, è possibile mettere in atto una serie di precauzioni e seguire dei trattamenti medicali utili a guarire.
 
Prima di tutto la prevenzione: in questo caso i familiari del paziente e il personale ospedaliero devono essere molto attenti alla cura del soggetto, cambiandone la posizione ogni due o tre ore. Il regime alimentare deve essere equilibrato, in quanto l’obesità può accentuare il problema.
Una buona igiene personale è molto importante perché consente di rendere meno grave un’eventuale infezione. Anche i cuscini e i materassi devono aiutare il paziente a non soffrire troppo la sua condizione allettata.
 
Inoltre in caso di grave disturbo si può procedere con un trattamento farmacologico.
 
Antibiotici e disinfettanti, che aiutano, in caso di infezione, a uccidere i batteri che potrebbero causare ulteriori danni. La scelta dell’antibiotico più adatto dipende dall’agente patogeno che ha provocato l’infezione e deve essere sempre prescritto da un medico;
Nano cristalli d’argento: è una sostanza disinfettante che riduce la formazione di corpi necrotici e crea un equilibrio della carica batterica;
Rilassanti muscolari: inibiscono gli spasmi e favoriscono la rimarginazione delle ferite, poiché riducono le contrazioni involontarie dei muscoli;
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