Rimedi: Punture d'ape

Le punture d’ape sono molto dolorose e provocano gravi complicanze per colpa del veleno contenuto nel loro pungiglione. 

Bisogna fare molta attenzione a non farsi pungere: le api, infatti, hanno dei pungiglioni in grado di fendere il tessuto cutaneo, iniettando, in questo modo, il loro veleno, responsabile di eventuali reazioni allergiche.

L’ape punge una sola volta se si sente minacciata, lasciando nel punto di perforazione della carne il suo pungiglione, per poi morire.

 

Sintomi Causati Dalla Puntura D’ape

Le api sono insetti pacifici, ma diventano pericolose se minacciate. Diventano più aggressive durante la stagione primaverile ed estiva. Si trovano nella maggior parte dei casi nei pressi di foreste, zone alberate, stagni, paludi o campi vicino ai corsi d’acqua.

Le zone del corpo umano più a rischio sono sicuramente quelle lasciate scoperte, quindi braccia, gambe e mani. Se volete evitare spiacevoli incontri con questi insetti, il consiglio è quello di non utilizzare creme particolarmente profumate, in quanto potrebbero attirarle.

Subito dopo essere stati punti, si prova un’istantanea sensazione di dolore e di bruciore, estesa anche alla zona circostante, che appare arrossata. Inoltre nella zona in cui si è stati punti, è possibile notare un gonfiore e una punta biancastra nella quale è conficcato il pungiglione.

Nei casi più gravi addirittura sono possibili reazioni allergiche tali da porre in pericolo la vita del soggetto. Infatti è possibile incorrere in anafilassi (o shock anafilattico), che si manifesta attraverso una rapida estensione dei rash cutanei.

 

Sintomi Della Punture

Lo shock anafilattico è la reazione più grave che si può manifestare successivamente alla puntura d’ape.

Ma come si riconosce un’anafilassi? Ecco i classici sintomi dello shock anafilattico: 

1. Prurito;

2. Pelle arrossata o pallida;

3. Difficoltà a respirare;

4. Battito accelerato;

5. Gonfiore di gola e lingua;

6. Nausea;

7. Vomito;

8. Perdita di coscienza (alla fine del processo);

 

Rimedi Contro La Puntura D’ape

Dopo la puntura di un’ape il pungiglione può rimanere conficcato nella pelle. Occorre estrarlo utilizzando un ago o una pinzetta, stando però attenti che da esso non fuoriesca altro veleno poiché potrebbe infettare interiormente la zona colpita.

Poi si procede a disinfettare la ferita con acqua ossigenata. L’ultimo passo è applicare del cortisone sulla puntura.

Se le punture sono molte o se si manifestano sintomi gravi, oppure se la puntura ha interessato alcune zone sensibili del corpo – come gli occhi – è meglio recarsi subito al pronto soccorso.

Eliminato il pungiglione, non resta altro che lasciar passare il dolore provocato dalla puntura.
Ecco alcuni rimedi naturali per velocizzare questo processo:

Limone: svolge un’azione antinfiammatoria che consente di contrastare il veleno;

Aglio: basta prendere uno spicchio, spaccarlo in due, ed utilizzarne la parte centrale;

Aceto: blocca subito il veleno dell’ape attraverso l’applicazione di una garza imbevuta per 20 minuti sulla puntura.

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