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  • Cosa c'è da sapere sui vaccini influenzali

    Cosa c'è da sapere sui vaccini influenzali

    pubblicato da: FarmaNazzaro Pubblicato: 20/10/2020 Letto: 60 Commenti: 0

    Quando ci approcciamo alla stagione fredda, si comincia a parlare di virus influenzali e vaccino.

    Si tratta di un argomento che ha molti aspetti, da quelli più scientifici sugli studi delle eventuali modifiche genetiche che possono rendere tali virus più pericolosi, a quelli sui metodi di monitoraggio e, nonostante tutto, c’è ancora molto da capire riguardo questi agenti patogeni che sono causa dei più ricorrenti sintomi stagionali.

    Cos’è il vaccino antinfluenzale?

    Il vaccino antinfluenzale in uso in Italia è noto come trivalente, dato che al suo interno vi sono tre tipi di virus: due di tipo A (H1N1 e H3N2) e uno di tipo B.

    I virus utilizzati all’interno dei vaccini, sono selezionati in base ai virus isolati durante il corso della stagione precedente: l'efficacia del vaccino è, quindi, correlata alla corrispondenza tra i tali virus e quelli circolanti, che possono anche essere diversi.

    Questo perché essi tendono a rimescolarsi e a mutare di anno in anno.

    Efficacia ed effetti collaterali

    La qualità dei vaccini viene controllata durante tutto il corso della loro formulazione, in maniera scrupolosa, infatti, al fine di essere ritenuti efficaci, è d’obbligo verificare che siano in linea con gli standard previsti dalle autorità internazionali e, in Europa, anche con i criteri dettati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).

    Gli effetti indesiderati e collaterali esistono, non c’è motivo di occultarli. È fondamentale, però, tener conto che “collaterale” ha un significato ben definito, sta infatti per effetto accessorio, che non annulla l’effetto principale del vaccino e che ha efficacia in tutti gli individui che lo eseguono.

    In sostanza, il rischio di importanti complicazioni in caso d’influenza (senza vaccinazione) è fortemente superiore all’eventualità di “gravi effetti collaterali” causati dalla vaccinazione.

    Gli effetti collaterali più frequenti sono:

    • in circa 1/3 dei vaccinati, l'arrossamento o il dolore nel punto d’iniezione.

    • In meno di 1/10 delle persone vaccinate, si presentano febbre alta, dolori muscolari o lieve malessere.

    Questi disturbi risultano, in genere, innocui e vanno via, senza essere trattati, in pochi giorni dalla vaccinazione.

    Gli individui a rischio

    Vaccinarsi in autunno, almeno per le categorie più a rischio, è di vitale importanza.

    I piccoli da 0 a 6 anni andrebbero vaccinati contro l’influenza al fine di essere d’aiuto al medico e al complesso scolastico. È il primo step per tutelare i più piccoli e noi stessi.

    Gli altri individui che dovrebbero vaccinarsi sono le persone con più di 65 anni, che hanno problemi cardiovascolari, o che soffrono d’insufficienza respiratoria, bronchite cronica, asma, diabete, disturbi neurologici e simili, oltre ai professionisti della sanità.

    Molti medici sostengono che il vaccino antinfluenzale dovrebbe essere somministrato senza possibilità di deroghe a quelle personeche soffrono di malattie croniche dell’apparato respiratorio, cardiopatie congenite, diabete e altre malattie metaboliche o che portano a una debilitazione del sistema immunitario.

    Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

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